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Gut-Brain Axis: l’asse intestino-cervello

Che cos’è l’asse intestino cervello e come funziona?

Come sappiamo il nostro Sistema Nervoso Centrale (SNC) è popolato da circa 100 miliardi di neuroni, ma non tutti i neuroni si trovano all’interno del nostro cervello. Nell’intestino vi sono 100 milioni di neuroni che costituiscono il Sistema Nervoso Enterico (SNE).

Infatti, grazie all’avvento di una recente branca di ricerca, la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), vi è stato un cambiamento di paradigma nello studio dell’organismo umano. Quest’ultimo viene visto come un sistema integrato, dove ciascuna parte contribuisce al suo sviluppo come al suo stato di salute e malattia.

Il SNE è connesso al Sistema Nervoso Autonomo (SNA), ed è proprio grazie al SNA che i neuroni dell’intestino comunicano con il SNC. Questo centro neuronale all’interno dell’apparato digerente è stato denominato dal neuroanatomista Ghershon, il “secondo cervello”.

Una comunicazione bidirezionale

Il secondo cervello non riceve solamente le informazioni dal SNC, ma le invia anche. Di fatti, è proprio grazie all’interazione intestino-cervello che derivano molti effetti sull’umore.

Il SNE è in contatto anche con gli altri sistemi del nostro corpo, come quello Endocrino e Immunitario. Il nostro addome è un complesso apparato neuro-endocrino-immunitario che comunica continuamente con l’esterno (ricevendo influenze ambientali come ad esempio cibo, informazioni sensoriali) ma anche dall’interno del nostro stesso organismo (ricevendo informazioni dal cervello riguardo al nostro stato psicofisiologico).

Il nostro intestino non regola esclusivamente le funzioni digestive ma coordina anche le informazioni emozionali.

Lo sapevi che…

I carboidrati (pasta, pane, cereali, riso…) sono tra i cibi preferiti di ognuno di noi…ma questa predilezione non è un caso!

Infatti questi alimenti sono la fonte di energia “immediata” per il nostro organismo, ed il loro consumo è associato ad un innalzamento dei livelli di serotonina (nota anche come ormone del “buon umore”). In caso di umore deflesso o distimia è fortemente sconsigliabile praticare diete che escludano l’assunzione di carboidrati, poiché questi ci permettono di mantenere livelli di zuccheri alti nel circolo sanguigno e di conseguenza anche una buona energia.

Caffè, tè, cacao sono alimenti nervini che stimolano i neurotrasmettitori nel nostro cervello influendo sul metabolismo cerebrale. Sono considerati degli “eccitanti” in quanto possono influenzare momentaneamente i livelli d’attenzione. Contrastano anche la sonnolenza e per questo motivo talvolta è indicata la loro assunzione in casi di depressione con ipersonnia.

I sali minerali e le vitamine sono anch’essi grandi alleati della nostra salute mentale. Il cromo aumenta i livelli basali di serotonina e di melatonina, sostanze che incidono sulla regolazione delle emozioni.

L’acido folico è implicato negli stati depressivi: un basso livello di questo componente si è rilevato associato a stanchezza e ad un basso tono dell’umore. Il ferro è importante per “supportare” le nostre funzioni cognitive.

La vitamina B12 sembra essere legata a buone capacità di ragionamento e di problem solving.

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